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Centro Intervento e Prevenzione del Bullismo & Cyberbullismo

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OLOGEA si propone di intervenire direttamente nelle situazioni di Bullismo e di Cyberbullismo mettendo in atto un piano volto alla risoluzione del conflitto.
Il centro vuole essere un punto di riferimento nella gestione di eventuali casi di bullismo/cyberbullismo avvalendosi di diversi professionisti: psicologi e pedagogisti con cui, a seconda dell'esigenza, potranno esser concordati uno o più colloqui di consulenza.
È assicurata la presenza di uno psicologo dell'età evolutiva.
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Nello specifico, i servizi che il centro mette a disposizione sono:

- sostegno psicologico alle famiglie e ai minori vittime o coinvolti nel fenomeno del bullismo/cyberbullismo. Sono previsti colloqui individuali e/o familiari volti al sostegno psicologico del minore e della famiglia.
- sostegno nelle attività già messe in atto dalle scuole, per contrastare il disagio scolastico in ogni sua forma e supportare gli insegnanti nella lotta al fenomeno.  lavoro con la comunità scolastica tramite l'elaborazione di una programmazione appropriata al contesto volta a contrastare le prepotenze, in collaborazione tra la scuola, la famiglia e il centro.
- promozione di percorsi di gruppo per la realizzazione dello “stare bene” in classe e con la classe e per favorire lo sviluppo delle abilità sociali;
- sviluppo dell’acquisizione della capacità a collaborare e ad essere solidali;
mediazione nei conflitti tra i pari.
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Si facilitano, in particolare, percorsi di prevenzione del fenomeno che hanno come finalità, attraverso l'esplorazione delle emozioni, la comprensione degli stati emotivi propri ed altrui. Tali percorsi permettono ai bambini/ragazzi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza del sé per affrontare in modo propositivo le diverse situazioni della vita e incoraggiare la comunicazione e lo scambio di opinioni.

Si agisce, altresì, con interventi mirati nelle situazioni dove il fenomeno del bullismo o del cyberbullismo è già in atto, tramite attività di mediazione tra scuola e famiglia e tra la famiglia della vittima e la famiglia del bullo.
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BULLISMO
In termini generali possiamo dire che un individuo è oggetto di Bullismo quando subisce azioni di prevaricazione o vittimizzazione, ovvero viene esposto, intenzionalmente e ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni.
È utile distinguere tra bullismo diretto e indiretto. Quello diretto si manifesta con attacchi relativamente espliciti nei confronti della vittima e può essere di tipo verbale, quando è perpetrato attraverso l'uso di parole sotto forma di minacce, rimproveri, prese in giro e ingiurie, o fisico
se c'è il ricorso alla forza o al contatto fisico, ad esempio picchiando o spingendo l’altro.
Il bullismo indiretto consiste, invece, in una forma di isolamento sociale e in un'intenzionale esclusione dal gruppo, sbeffeggiando la vittima anche con smorfie e gesti sconci.

CYBERBULLISMO
Si è di fronte ad un’evoluzione del bullismo tradizionale. La vittima non deve difendersi solo dalla violenza fisica diretta, ma con l'avvento del cyberspazio anche lo spazio virtuale è diventato luogo di violenza. Il collegamento in rete dei computer di tutto il mondo, l'enorme numero di utenti che
navigano in internet e l'uso dilagante degli strumenti multimediali - i dispositivi (computer, palmari, cellulari...) che hanno reso l'informazione fruibile, condivisibile e modificabile ovunque e in qualsiasi momento - hanno dato forma ad una “zona neutra dell'etere”, dove ognuno può dar sfogo alla parte più nascosta di sé.
Negli ultimi anni è emerso un nuovo fenomeno sociale che purtroppo è in rapida crescita e coinvolge giovani di diverse età: il Bullismo online.
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Cos'è il Cyberbullismo.
Quello che viene denominato Cyberbullismo è una particolare forma di prevaricazione che consiste nell'uso “improprio” dei nuovi mezzi di comunicazione, da parte di un singolo o di un gruppo, per porre in atto, in modo intenzionale e ripetuto, dei comportamenti
ostili finalizzati a colpire, ferire e danneggiare una vittima, che non è in grado di difendersi.
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Confronto
BULLISMO TRADIZIONALE E CYBERBULLISMO A CONFRONTO
Il Cyberbullismo mostra elementi di continuità con il Bullismo tradizionale in quanto, in entrambi i casi, gli atti di bullismo si differenziano dai conflitti comuni tra ragazzi per: predeterminazione, intenzionalità, ripetitività nel tempo e soddisfazione che gli autori
traggono dagli abusi. Allo stesso tempo esso presenta nuove e peculiari caratteristiche in quanto:
- l'interazione non è faccia a faccia, ma è mediata dal mezzo multimediale e il cyberbullo può agire nell'anonimato;
- c'è l'assenza di confini spazio-temporali, per cui le azioni possono perpetrarsi nel tempo (h24) e avvenire in qualsiasi luogo, violando anche l'intimità della vittima;
- l'intenzionalità non viene letta solo nelle azioni del cyberbullo, ma la responsabilità può essere estesa e condivisa dai semplici spettatori (astanti) che visionano e inoltrano del materiale lesivo appartenente alla vittima.
Il numero dei cyberbulli è nettamente maggiore, rispetto a quello del bullismo tradizionale, perché il materiale più essere condiviso in modo infinito, e spesso la vittima non è conosciuta. C'è sempre un'asimmetria di forze tra cyberbullo e vittima: non si parla di forza fisica e sociale, bensì di
supremazia psicologica e di competenze informatiche. Un singolo episodio, infine, divulgato a milioni di utenti, può arrecare un grosso danno, pur senza la ripetizione dell'atto nel tempo.
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Identikit
IDENTIKIT DEI PROTAGONISTI DEL CYBERBULLISMO
I protagonisti sono il cyberbullo, la vittima e gli spettatori (o spalleggiatori) ed ognuno ha un proprio ruolo e delle caratteristiche ben precise:
il cyberbullo è colui che attua le molestie elettroniche, gode di una certa popolarità nei social network, ha una competenza informatica superiore alla media, è incapace di provare empatia, ha bassi livelli di soddisfazione e realizzazione personale e
può aver a sua volta subito violenze o abusi; ciò che lo spinge ad agire può essere il desiderio di intimidire o dominare, la vendetta o la gelosia, o addirittura semplicemente la noia;
la vittima è colei che subisce le molestie, in genere è timida e diffidente, sola e non sostenuta da una rete di amicizie; ha scarse competenze informatiche ed è molto interessata alla socializzazione online; nella maggior parte dei casi non conosce il suo
aggressore per cui non sa da chi e come difendersi;
gli spettatori (o sostenitori) sono coloro che visionano, condividono e diffondono il materiale lesivo per la vittima ed hanno perciò un ruolo fondamentale: con il loro agire omertoso e la loro semplice presenza sostengono e danno approvazione al cyberbullo,
accrescono la gravità del fenomeno e gli effetti sulla vittima; senza di loro gli atti aggressivi non avrebbero visibilità.  

CANALI DI ESERCIZIO DEL CYBERBULLO
I canali di esercizio del cyberbullo sono diversi: egli può agire attraverso internet diffondendo il materiale e le informazioni sulla vittima in suo possesso utilizzando la posta elettronica, i blog, i social network (facebook, myspace, youtube...), i siti personali o la messaggeria istantanea (chat room
pubblica o condivisa). Può agire, altresì, servendosi di cellulari e smartphone, inviando sms, mms, messaggi e foto scattate su Whatsapp senza permesso o facendo telefonate anonime.
TIPI DI AZIONI
Le azioni compiute per colpire la vittima possono essere di differenti tipi, tra le quali:
- offendere o molestare attraverso il ripetuto invio di messaggi offensivi;
- diffamare con pettegolezzi che danneggiano la reputazione e rompono i legami di amicizia;
- sostituirsi ad altra persona violando account e profili della vittima per spedire o pubblicare materiale e informazioni imbarazzanti o a contenuto sessuale ed osceno;
- diffondere informazioni riservate;
- escludere (bannare) intenzionalmente da un gruppo online, un blog o altro;
- perseguitare con messaggi contenenti minacce, anche di morte, che mirano ad incutere paura;
- divulgare immagini o video in cui la vittima subisce molestie o scherzi pesanti;
- inviare alla vittima testi, immagini o video a sfondo sessuale ed osceno.
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Conseguenze
CONSEGUENZE SULLA VITTIMA DI BULLISMO E CYBERBULLISMO
Ci si trova di fronte a quelli che si configurano come veri e propri reati telematici che portano a gravi danni psicologici per chi li subisce. La vittima può manifestare problemi di:
- salute fisica
- apprendimento
- relazionali
- bassa autostima
- cambi di umore improvvisi
- stati ansiosi
- attacchi di panico
- stati depressivi
- pensieri di suicidio
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